Avvio delle attività della biblioteca in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico grazie all’acquisto e sistemazione di scaffali, tavolo e sedie.
I libri (circa 150) sono stati tutti donati da scuole e insegnanti della Valle di Susa, di Aosta e di Briançon. Infine, sul posto, abbiamo acquistato un cinquantina di libri di autori africani, come richiesto da George il bibliotecario.
La struttura è stata poi battezzata come Bibliothèque des écoles de la Vallée de Suse.

Ritorno all’orfanatrofio di Tohoun per avviare la collaborazione con la struttura che, attualmente, ospita 125 bambini.
Qui don Pierluigi ha battezzato la piccola Valerie e altri tre bambini con una cerimonia resa ancor più solenne dall’avvio di una collaborazione che impegnerà la parrocchia di Villardora e gli amici che hanno avuto modo di conoscere sœur Rosaline quando è venuta in Italia.
È stato inoltre donato un bel calice dalle suore di San Giuseppe di Susa alla parrocchia di Kpove.

Tra il 4 e il 22 ottobre 2016 ci siamo dedicati alle attività sanitarie, in particolare un progetto di igiene incentrato sul lavaggio delle mani nelle scuole elementari.

In Togo, come in buona parte dell’Africa, la maggioranza della popolazione, soprattutto nei villaggi della brousse, non dispone di acqua potabile e di servizi igienici adeguati.

Questo comporta gravi conseguenze come la diffusione di  tifo, colera, diarrea e parassitosi intestinali. Per questo motivo, in Togo, parlare di buone pratiche igieniche non è scontato come da noi e non deve suscitare imbarazzo, perché è la base di qualsiasi discorso che tratti di salute.

Conoscendo la realtà della vita nei villaggi della brousse abbiamo constatato che, soprattutto nei villaggi più isolati, l’approvvigionamento dell’acqua richiede fatica e disagi. Inoltre, dopo aver portato – spesso per chilometri – una tanica d’acqua sulla testa, usarla anche per lavarsi le mani può rappresentare uno “spreco”.

Tuttavia, abbiamo cercato di dare un messaggio sull’importanza di questa pratica igienica, cominciando dai più piccoli: abbiamo visitato 14 scuole elementari in 11 villaggi, presentando attraverso cartelloni con immagini esplicative come lavarsi bene le mani e quando lavarsele. Dopo averne spiegato l’uso, abbiamo lasciato in ogni scuola un dispositivo per il lavaggio delle mani e del sapone in polvere.

I bambini erano numerosi, incuriositi e attenti, e si sono lavati le mani con cura applauditi dai compagni. Gli insegnanti e i genitori ci sono sembrati interessati – e anche un po’ stupiti – dal fatto che qualcuno venisse gratuitamente e da lontano per dare loro consigli su come prevenire alcune malattie che affliggono i loro bambini.

Come ogni anno, poi, grazie all’interessamento del dottor Canavoso abbiamo consegnato la fornitura di farmaci antipertensivi al centro medico statale e quella di antibiotici, antiparassitari e altri medicinali al centro medico di Tohouédéhoué, che sosteniamo dal 2008.